Roma 1 FEBBRAIO – L’Assemblea capitolina ha approvato con 35 voti favorevoli la delibera di attuazione del Piano Casa della Regione Lazio.
I punti salienti della delibera sono:
il contributo straordinario dovuto dai costruttori per il cambio di destinazione d'uso delle aree, che sarà utilizzato dall’amministrazione per interventi nelle periferie.
l’incentivo, nella misura del 30% di sconto sugli oneri accessori, per l’ampliamento della prima casa;
la riserva del 30% della superficie utile lorda delle aree libere non residenziali all’edilizia sociale a canone calmierato, e la restante parte all’housing sociale in edilizia residenziale convenzionata;
la tutela dei negozi di vicinato nei quartieri: per garantirla è previsto che nelle nuove realizzazioni almeno il 5% sia riservato al non residenziale;
la tutela del Centro Storico e degli edifici di pregio della città, dove non si applica il Piano Casa.
Il Piano casa della Regione Lazio verrà applicato nei piani attuativi definiti A.P.P.D. (ambiti a pianificazione particolareggiata definitiva) del PRG vigente; nei piani attuativi approvati successivamente al PRG del 2008; negli ambiti ripianificati in città consolidata.
Restano fuori dal piano regionale le centralità urbane e metropolitane ancora da pianificare e gli ambiti di riserva a trasformabilità vincolata e, inoltre, le aree adibite a: servizi pubblici di livello urbano; verde pubblico e servizi pubblici di livello locale; infrastrutture tecnologiche e per la mobilità; nodi di scambio; aree aeroportuali; piattaforme logistiche; impianti e attrezzature per la gestione del ciclo dei rifiuti.
la Redazione
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