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Presentata la legge di procedura europea della Regione Lazio

 

 

Roma, 24 GEN - "L'operato che, da quasi due anni, sta portando avanti la Commissione Affari Comunitari e Internazionali ha, come principale obiettivo, quello di garantire alla Regione Lazio una partecipazione sempre più compiuta ed organizzata all'interno della vita dell'Unione Europea.
Per raggiungere questo scopo sarà necessario il coinvolgimento di tutto il consiglio regionale, a cominciare dal presidente Abbruzzese, a cui ho inviato una lettera di invito a partecipare alla seduta odierna della commissione e del quale ho constatato, con sincero rammarico, l'assenza". E' quanto afferma in una nota Gilberto Casciani, consigliere regionale della 'Lista Polverini' e Presidente della Commissione Affari Comunitari e Internazionali.
"Ad ogni modo - aggiunge - è in tale direzione che si muove la mia proposta di legge di procedura europea, che oggi la commissione ha iniziato ad esaminare. Pur prevedendo il nostro Statuto grande attenzione per le questioni europee, infatti, ancora non esiste una specifica legge regionale che definisca, con precisione, i confini entro i quali le istituzioni regionali possono esercitare le loro prerogative e gli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all' Unione Europea. Tra i punti qualificanti della proposta, l'instaurazione di un flusso informativo continuo tra la Giunta ed il Consiglio, al fine di garantire maggiore operatività e collegialità. Inoltre, è prevista la partecipazione della Regione  alla fasce ascendente della Ue, vale a dire nella formazione degli atti europei, attraverso pareri ed osservazioni che verranno opportunamente inviati al governo centrale. Non mancherà la partecipazione alla fase discendente del diritto comunitario, ossia nell'attuazione delle varie direttive, grazie all'opera che in questo senso saprà svolgere il Consiglio Regionale stesso. Stiamo portando avanti un serio processo di internazionalizzazione delle nostre funzioni, definendo con precisione i confini del rapporto che lega l'Unione Europea agli enti locali. A tal proposito, attraverso questo testo normativo noi andremo ad uniformarci all'azione di tante altre regioni italiane, che già hanno provveduto ad approvare provvedimenti simili. Quella che abbiamo dinanzi a noi è una grande occasione di crescita culturale: esiste un'istituzione europea che noi ancora non conosciamo bene e abbiamo il dovere di invertire questa tendenza. Non siamo ancora in grado, oggi, di credere nelle forze e nelle funzioni dell' Unione Europea, credo perciò che spetti anzitutto a noi consiglieri regionali crederci per primi: solo in tal modo potremo lasciare un segno indelebile della nostra azione a chi verrà dopo di noi. Desidero ringraziare, dunque, l'ufficio legislativo regionale per il contributo dato alla stesura del testo, e l'ufficio di Presidenza della Giunta, che con la sua concreta presenza ha dimostrato apprezzamento per il nostro lavoro".


Ultimo aggiornamento Martedì 24 Gennaio 2012 16:19  

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