Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera inviata dall'On. Gilberto Casciani ai cittadini di Lampedusa.
la Redazione
Carissimi Cittadini di Lampedusa,
chi Vi scrive è il Capogruppo di Amore per Roma nell’Assemblea di Roma Capitale e Presidente della Commissione Affari Comunitari ed Internazionali della Regione Lazio, ma soprattutto un cittadino come Voi.
Ho ammirato e apprezzato la lezione di grandissima umanità che viene dalla Vostra terra in queste ore.
Quelle che state vivendo sono ore drammatiche, che metterebbero a durissima prova anche le tanto esaltate capitali europee: io non sono così certo che le grandi metropoli sarebbero state in grado di fronteggiare, con così grande disponibilità, lo straordinario flusso migratorio che approda senza soluzione di continuità lungo le coste della Vostra incantevole isola.
Con lo sguardo rivolto a questa ennesima dimostrazione di italico eroismo – perché, permettetemi di dirlo, anche il Vostro può essere annoverato tra i gesti che hanno fatto e fanno grande il nostro Paese, all’ombra del 150° anniversario della sua Unità – ho sentito l’obbligo di condividere con Voi una riflessione: perché quando c'è da mandare le crocerossine con le bende, da mettere in campo solidarietà e assistenza, quelle toccano sempre e solo a noi?
I nostri partners europei e d’oltreoceano sono sempre tutti pronti a spianare le pistole ed i fucili, a mostrare i muscoli alla prima occasione: non farebbe invece piacere anche a Voi, una volta ogni tanto, vedere qualche altre nave, che batta una bandiera diversa dal nostro Tricolore, impegnata in compiti umanitari, con a bordo infermieri e volontari di altri paesi, e non solo aerei pronti a bombardare?
Occorre che l'Europa dimostri, una volta per tutte, che sa affrontare in modo unitario i temi della politica internazionale, nelle missioni di peacekeeping ma anche in quelle umanitarie, e non nasconda la mano dopo aver lanciato il sasso!
Per questo, se da un lato Vi dico grazie e non sarò mai sufficientemente grato dello sforzo che state sopportando, dall’altro Vi assicuro che farò mia la Vostra battaglia, in tutte le sedi opportune, affinché il carico che state sopportando sia equamente distribuito tra gli Stati membri dell’Unione Europea.
Serve l'impegno di tutti i singoli Paesi europei e della stessa Commissione UE per condividere con ogni mezzo, anche finanziario, il costo degli sbarchi senza fine di immigrati.
Con immensa stima e ammirazione,
On. Gilberto Casciani



Commenti
Le tue parole sono Le stesse che pensavo di scrivere a qualcuno.
Grazie
Mario Di Romano
Vi ho già inviato la visione dello stato attuale.
Non posso quindi che ricordare che non i tratta di clandestini, e che lo sforzo dovrebbe essere assunto non tanto dalla comunità internazionale al posto di Lampedusa, bensì dalle Regioni italiane tutte.
Un piccolo appunto sull'uso del termine eroico, la cui accezione andrebbe meglio compresa e l'uso limitato al suo vero significato.
Cordialmente.
A.D.F.
Condivido pienamente quanto hai scritto perchè oggi più che mai si ha bisogno di Unità tra Governi e Genere umano ,che sia affine o "diverso"per tradizioni , fede , razza e cultura, , nel condividere sia il Bene che il Male ... La sofferenza si allevia con la Compassione , dal latino Cum-patere ...(soffrire insieme) e aiutare il prossimo significa aiutare se stessi ... La chiave della risoluzione dei problemi , per determinare una cultura di Pace, è uscire dal concetto di dualità, che implica separazione , latrice di conflitti , e guardare il mondo in una visione di globalità ,dove il Tutto è "interconnesso"... quali... gocce di un unico Oceano !
Gabriella Lavorgna
Desidero comunque esprimere la mia idea e cioè : la comunità europea esiste solo per le inezie mentre per i veri problemi di tutta la comunità è latitante.
condivido parola per parola quello che hai scritto ai lampedusani, veri "eroi" di questa nostra Italia in cui moltissimi (troppi!) hanno dimenticato i valori della solidarietà e dell'amicizia tra tutti i popoli.
Grazie
Giancarlo Raspa
Grazie per aver suscitato, con una semplice lettera, una grande rinnovata ammirazione.
Anselmo Martinoli
Paola Puecher
umano ed onesto il contenuto, fammi sapere se in qualche modo posso dare un contributo di solidarietà al popolo di Lampedusa,
cordialmente
tua amica
Rita De Angelis
Grazie di averci inviato la lettera di solidarietà per gli abitanti di Lampedusa che naturalmente, condividiamo.
Con viva cordialità e stima
Maria Rita Parsi
la lettera è molto bella e l'approvo in toto.
Se possiamo fare qualcosa in più per farci sentire, ci faccia sapere ed io sarò in prima linea grazie
Cari saluti
Paola Capella
Il tuo intervento ha dato merito alla disponibilità e generosità del popolo Lampedusano. E' necessario gratificare ed incoraggiare chi si comporta in modo nobile ed umano in un mondo assente e materialista oltre ogni limite.
Ritengo che sia arrivato il momento di rendere pubblica e di esempio ai governanti alleati ed amici europei, quale deve essere il comportamento di un popolo e dei suoi governanti a fronte di grandi tragedie che affliggono in questo momento l'umanità.
Cordialità.
Antonio Manfrida
ho apprezzato moltissimo le tue parole di solidarietà e al tempo stesso di orgoglio per cittadini di LAMPEDUSA che quasi da soli stanno fronteggiando l'emergenza immigrazione come conseguenza di una ripresa espansionistica di alcuni stati europei che non smesso di difendere i loro interessi economici attraverso forme di colonialismo mascherato da peacekeeping. Questa vergognosa ed unica motivazione dovrà essere ritorta contro la stessa Francia che, con più che sospetta prontezza,ha iniziato le operazioni di bombardamento in Libia.
Se vorrai dare una risposta ed un reale sostegno ai Ns. concittadini di Lampedusa, dovremo impedire ai francesi di appropiarsi dei contratti che aziende italiane da anni hanno coltivato e gestito senza pretesa di colonizzare nessuno.
Coraggio, questa è l'occasione per dimostrare che l'Italia, dopo 150 anni, non è più succube dell'influente Grandeur d'oltralpe.
Con stima ed affetto,
Giancarlo
Lo spirito di solidarietà, che ha animato l' on.Casciani, dovrebbe esortare tutti all'intervento, per una vera politica pluralistica dove il "problema di uno è il problema di tutti".
L'esortazione ed insieme l'auspicio al far tacere i cannoni e a cercare la via della pace spinge a riflettere su tutte le possibili conseguenze di azioni belliche al fine di non creare anche il paradosso a cui si sta assistendo e che consiste nel tutelare in Libia la popolazione con ogni mezzo e finire invece con il "soffocare e quindi uccidere "un isola, Lampedusa, e i suoi abitanti.
Eleonora Bordi
GIUSEPPE ROSSI
sono d'accordo con te che quando c'è da rimboccarsi le maniche e fare solidarietà siamo sempre i primi a farlo, a dispetto di qualche stupido razzista che purtroppo alimenta odio tra noi tutti popoli figli di un solo Padre.
In quanto a Gheddafi e simili sono l'esempio di quanta crudeltà l'uomo possa esprimere e ringrazio Dio per la fede che mi ha dato e per tutto quello che mi ha insegnato.
Fraternamente,
Luca.
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