Riceviamo dall'amica Alessandra e volentieri pubblichiamo.
la Redazione
Si parla spesso dell’inciviltà dei Romani nel gettare l’immondizia e nel fare la raccolta differenziata ma nessuno, a mio avviso, si preoccupa di istruire i cittadini.
Certo tutti sono in grado di distinguere la carta dalla plastica, ma esistono altre centinaia di cose che non si sa dove gettare. Nelle scuole viene insegnato ai bambini l’utilizzo dei diversi cassonetti ma sempre in linea generale. Mi spiego meglio: il polistirolo delle confezioni della carne dove si getta? E la pellicola che avvolge le stesse confezioni? Il brik del latte? Tra poco sarà Pasqua e si dovranno smaltire centinaia di carte metallizzate delle confezioni delle uova: dove vanno gettate, nell’alluminio? Anche l’involucro metallizzato ma unto delle patatine va nel medesimo cassonetto? E i fazzoletti di carta usati? Un piatto rotto? Una mia amica austriaca sostiene che le bottiglie vuote della passata (vetro) vadano lavate prima di essere gettate, altrimenti sono inutilizzabili (da loro è così) e da noi? Ho provato a chiedere in giro ma ho ottenuto pareri discordi e contrari. Non sarebbe auspicabile che l’AMA e la Regione Lazio facessero spot televisivi o distribuissero insieme alla bolletta della tassa sui rifiuti un elenco più capillare degli oggetti da gettare nei singoli cassonetti? Trasmettono spot di tutti i tipi ma mai uno sull’uso più preciso dei cassonetti.
Sembra un problema stupido ma vi assicuro che non lo è: quante volte ho dovuto rimettere le mani nel secchio dell’immondizia per riprendere ciò che marito e figli avevano gettato in modo errato!
Forse riusciremmo a riciclare più cose: anche i centri di raccolta per i rifiuti più ingombranti non sono segnalati nei quartieri di Roma e spesso, soprattutto in periferia, si formano delle discariche a cielo aperto a pochi chilometri dal più vicino centro raccolta dell’AMA, solo perché nessuno sa dove sia!
Grazie per l’attenzione e se qualcun altro vuole provare ad “istruirmi” in materia attendo risposte
Alessandra



Commenti
quella delle immondizie e della raccolta differenziata è una questione che merita tutta l'attenzione di noi cittadini e degli amministratori.
Sorvolo sulla impossibilità, spesso e volentieri, di trovare cassonetti in condizioni decenti per le strade della Capitale; quello che però manca davvero è una conoscenza dell'argomento, che crei coscienza dei benefici della differenziata.
Occorre un programma serio di informazione sull'argomento; occorrono strumenti intelligenti; occorre coinvolgere le scuole e i bambini più piccoli, vere e proprie "spugne" della società.
Se non partiamo dalla loro educazione, cara Alessandra, ogni sforzo servirà solo a far bello il politico di turno e a rendere più incisive le sue esternazioni, ma non a risolvere il problema.
Allora, avanti, signori politici, stupiteci una volta buona!
Roberto
La riuscita di questa operazione, dipende soprattutto da una buona pubblicità e da una capillare imformazione, in modo da coinvolgere attivamente le persone interesate dal sistema di raccolta differenziata. In alcuni Paesi Dell'UE, molti progetti hanno successo grazie alla molteplicità di metodi coi quali trasmettono il loro messaggio ai cittadini. Per es. in Spagna, lo schema di Motejurra, ha avuto un'intensa campagna pubblicitaria che ha compreso l'invio di lettere personalizzate ai cittadini.Ecco allora che insieme, Regione, Ama e cittadini, possiamo contribuire a migliorare il nostro ambiente e di riflesso la nostra salute.
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