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Sicurezza e Rispetto dei Valori




Proprio ieri, sulle colonne de Il Tempo, ho letto questo interessante articolo sulla sicurezza nella Capitale.

Nel pezzo, il giornalista metteva in risalto il dato positivo secondo cui a Roma, a dispetto di quello che comunemente si crede, viviamo una condizione di accresciuta sicurezza riscontrabile, tra l'altro, nel dato statistico che vede la Città Eterna terza dietro Parigi e Londra per numero di vittime di omicidio e addirittura alle spalle di Milano e Napoli, se gli omicidi si rapportano al milione di persone.

La notizia, in sé e per sè positiva, ha generato in me una serie di riflessioni, che ho voluto raccogliere ed inviare in forma scritta al direttore del giornale Mario Sechi.

Le condivido con voi, sperando vogliate intervenire sul tema, postando i vostri commenti ed inviando le vostre riflessioni.

Gilberto

 

Caro Direttore,

leggo sempre con grande attenzione il Suo giornale e ieri uno degli articoli apparsi in Cronaca di Roma ha catturato i miei pensieri e generato in me alcune riflessioni, che ho pensato di condividere con Lei e con i lettori.

Mi riferisco al pezzo a firma Dario Martini, sulla sicurezza nella Capitale, nel quale vengono snocciolati dati confortanti relativamente alle percentuali di omicidi per milione di abitanti, che porterebbero Roma molto al di sotto della media europea (con Parigi e Londra in testa) e addirittura più in basso di altre importanti città italiane, come Milano e Napoli.

Da uomo politico, peraltro appartenente alla maggioranza che amministra la città, avrei di che vantarmi leggendo certe cifre, che rendono giustizia alla politica del Sindaco in carica, troppo spesso additato come responsabile di una escalation di criminalità che,  a ben guardare e come spiega l’articolo apparso sulle colonne cittadine del Suo quotidiano, non c’è e non esiste.

Tuttavia da uomo, da membro di questa società, ho il dovere di soffermarmi su un altro dato: al di là degli omicidi e delle rapine, in calo o in aumento, come cittadini – e lo affermo convinto che l’esempio debba partire per primo da noi, chiamati  in causa in virtù del principio della rappresentanza oggettiva, noi uomini della politica intendo – dobbiamo tutti riprendere un discorso interrotto, quello sul valore della vita e sul rispetto reciproco tra gli individui.

Credo che, se è vero che tanti reati, in special modo i piccoli furti, siano oggigiorno molto spesso riconducibili alla crisi economica che ha spezzato le gambe alle famiglie, molte situazioni che talvolta sfociano in crimini, siano la risultante di un’assenza di valori, di un vuoto di sani principi, di una mancanza di rispetto reciproco che attanaglia e soffoca la società contemporanea.

Bisogna allora invertire questa tendenza: occorre riappropriarci di questi valori, dobbiamo riprendere ad insegnare questi principi ai nostri cari, ai nostri figli. E’ solo attraverso l’impegno di tutti, delle singole famiglie, della scuola, delle istituzioni, dei politici, dei giornali e delle televisioni che possiamo farlo. Io ci credo ancora, io voglio impegnarmi per questo e sono certo che tante persone di buon senso vorranno partecipare al riscatto del mondo in cui viviamo.

 

Gilberto Casciani

Presidente del Gruppo Amore per Roma in Assemblea Capitolina

Consigliere Regionale Lista Polverini

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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Ottobre 2011 11:12  

Commenti  

 
# 2011-10-11 09:00
Abito nei pressi del capolinea metro battistini e avere una postazione fissa di polizia con l'esercito e stato un buon deterrente.io non sono un guerrafondaio ma in questo momento serve.

ciao Gianvito
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# 2011-10-12 04:45
Carissimo Gilberto, ci conosciamo poco ma sento di essere molto vicino al tuo pensiero politico e al tuo stile di vita . Il problema della nostra società penso che sia proprio nella caduta, all'interno delle famiglia, di non saper riconoscere quella scala dei valori che noi uomini maturi abbiamo imparato a rispettare e ancora oggi professiamo. Credo che ci dobbiamo impegnare a far comprendere alle nuove generazioni che dove c'è l'ignoranza e la maleducazione non c'è futuro perche genera solo violenza in quanto incapaci di esprimersi e confrontarsi civilmente per costruire insieme.Penso che dovremmo incentivare proprio come far riconoscere i valori essenziali della vita anche tramite la scuola.grazie per quello che fai e complimenti per il tuo impegno lavorativo e al tuo staff

Paolo
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# 2011-10-12 13:41
Come sempre,caro Gilberto, dimostri la tua grande sensibilità e capacita. Sono d'accordo con te che ci vuole una grande riscoperta di valori individuali e comuni. Sono al tuo fianco in questa battaglia.

Con amicizia Massimo Stifini
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# 2011-10-12 17:53
Caro Gilberto ancora una volta quello che dici non solo è condivisibile ma anche auspicabile; ma secondo me se siamo scesi cosi in basso nei valori che stai richiamandoci alla mente, è da imputare alla distruzione della famiglia;di quella famiglia che una volta c'era e che oggi non c'e' piu'. A noi questi valori li hanno insegnati i nostri genitori ma che i genitori di oggi non sanno piu' insegnare perche presi in una folle corsa all'arrivismo, al consumismo,all'egoismo e si trovano ad essere genitori senza voler fare nessun sacrificio ,senza capire che mettere al mondo dei figli richiede sacrificio e ponderatezza.
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# 2011-10-13 12:27
Pregiatissimo Onorevole Casciani
ho letto la sua lettera inviata al direttore del giornale IL TEMPO e relativa al problema della sicurezza nella Capitale,e concordo con Lei nel ritenere necessario riappropriarsi di valori e moralità, che sono gli unici deterrenti efficaci nella coscienza di ciascuno,ad arginare la violenza .Una sorta di "bonifica ineriore" capace di far recuperare alla coscienza sociale un semplice concetto e vale a dire che siamo persone e in quanto tali, portatrici di diritti tra cui quello alla vita e al rispetto della dignità umana .Solo attraverso tali riconscimenti ,uno Stato non è giungla bensì, ma società civile.

Avv. Elena Urciuoli
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# 2011-10-13 12:47
Caro Gilberto
Si parla sempre di sicurezza e dei poveri detenuti che vivono in celle strette e affollate.
Ma dei cittadini che sono stati derubati e rapinati,chi li ripaga i danni subiti oltre l’avvocato?
E nessuno ne parla di questo problema?

Ciao a tutti Gastone
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# 2011-10-13 12:49
Hai ragione Gilberto, sono d’accordo con te!
Saluti da Eleonora Bordi
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# 2011-10-13 12:50
Caro Gilberto
seguo da tempo i tuoi interventi e, soprattutto i più recenti mi colpiscono per la sensibilità, l'acutezza e la reale disponibilità (cosa abbastanza rara per un "politico") che viene espressa anche fattivamente.
Tieni presente, comunque, la mia amicizia e la mia esperienza professionale (anche attraverso l'Osservatorio disagio o il mio Istituto di Psicoterapia, dove afferiscono molti
allievi già laureati in psicologia) per i tuoi progetti e interventi sociali.

Con stima e affetto, tuo
Antonio Lo Iacono
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# 2011-10-13 12:53
APPREZZO SEMPRE DI PIU' IL TUO OPERATO E, SOPRATTUTTO, IL MODO CHE HAI DI FARE POLITICA.
SENTIAMOCI E VEDIAMOCI PIU' SPESSO.
CIAO.
TUO AMICO GIOVANNI FERNANDES.
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# 2011-10-13 12:54
Ciao a tutti, Roma è la città più bella del mondo ed io sono nato e cresciuto in un “quartieraccio” .
Se mi posso permettere, negli altri paesi che mi è capitato di visitare esempio in Spagna, si sente di più la presenza della forza pubblica perché si vede.
Qui da noi,anche se c’è, è invisibile perché o sfreccia in macchina o vedi pattuglie di “coppiette” che girano in auto e sicuramente non sono un deterrente per la microcriminalit à.
Dovrebbero girare di più ed a piedi sul territorio e probabilmente darebbero una visione differente della città dal punto della sicurezza e la voglia di girare anche a piedi per i nostri quartieri popolari senza paura.

Cordialità

Roberto Transerici
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# 2011-10-13 14:00
Come sempre l'on. Gilberto Casciani si fa portavoce, con le giuste parole, dei pensieri di noi tutti. Sperando in un futuro sempre migliorabile, saluto calorosamente
Anna Bernassola
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# 2011-10-13 14:43
Ciao Gilberto caro,
condivido appieno il tuo pensiero, ma tu lo sai già perché ci conosciamo da molto tempo, in particolare nel passaggio inerente i valori, quegli stessi valori che i miei mi hanno insegnato e che io e mia moglie cerchiamo di trasmettere a nostra figlia, in un mondo assai difficile per questi giovani (giovanissimi) e nel quale se non hai i pantaloni così o le scarpe colà sei uno “sfigato” e vieni emarginato, col rischio di portarti dentro quei problemi che spesso poi sfociano in violenza, diversa a seconda dei casi, ma pur sempre violenza.
Ti abbraccio forte, saluto il tuo staff e colgo l’ occasione per dirti che non sto più a Ponte Malnome ma sono stato spostato a Tor Pagnotta e se ti capita di venire da questa parti, fatti sentire.

Danilo De Benedittis
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# 2011-10-13 15:18
Condivido in tutto il pensiero dell'Onorevole Casciani e aggiungo che essendo personalmente impegnato nel volontariato a Roma ed anche nel Comune di Roma come amministratore di sostegno vi invito ad approfondire questa realtà, e nel caso vi sia utile una mia testimonianza sono a vs/ disposizione.
Grazie per quello che fate saluti
Angelo MASSIMI
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# 2011-10-13 15:34
Riflettendo sull'articolo scritto da Dario Martini e le relative riflessioni dellOn Casciani, mi sono accorta che, in realtà è proprio l'assenza delle famiglie che genera nei giovani di oggi una totale mancanza di valori. Come madre di 3 figli mi rendo conto che la maggior parte dei genitorilascian o agli stessi una gran libertà, ovviamente perchè, davanti ad una vita così frenetica, essere un buon genitoreè fatica e sacrifici, Così quando cresci i tuoi figli secondo sani principi e sulla basedi regole educative, ti troviad essere considerato quasi un alieno e devi affrontare problematiche che mai avresti immaginato ti si sarebbeo poste.
Questo è un grande problema e bisogna fare qualche cosa per svegliare quest ragazzi dal letargo dell'indifferenza.

Roberta Suraci
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